
Buona domenica, L'isola dei famosi o il Grande fratello si sa, sono trasmissioni spegni (e cuoci) cervello. In fondo è bello accendere la televisione e vedere che al mondo c'è anche chi sta messo peggio di noi. Quando però spuntano trasmissioni che si spacciano per giornalistiche, allora è il momento di fare un passo indietro.
Porta a porta è una di queste.
La ricetta è semplice: prendete un fatto importante avvenuto in Italia o nel mondo, qualcosa che sia in grado di scuotere gli animi e le coscenze delle persone, buttatelo nel cesso e poi tirate la catena.
A questo punto prendete il "giallo dell'estate" (massì, trasformiamo la sofferenza in un bel poliziesco) preferito dai telegiornali e costruiteci sopra una puntata.
Condite infine con Taormina, che tanto ormai è in omaggio con ogni omicidio, come la radiolina con Gente.
Per dare comunque una parvenza giornalistica al fattaccio, aggiungere a piacere plastici, planimetrie e profili per soddisfare la morbosità dei telespettatori (ce ne sono ancora?) e del conduttore.
Caro Bruno Vespa, perchè non rispolveri un pò di dignità e fai trasmissioni con temi come questo?
Magari invitando anche gli ospiti giusti una volta tanto. Chissà che così facendo un giorno qualcuno non ti scambi per un giornalista...











