
Mi riferisco ai giornali ed alle Tv di questo sciagurato Paese.
Visto che voi media del "Big Stream" avete la bocca tappata riguardo qualsiasi argomento serio, perché non istituite un prontuario per il povero cittadino, dal titolo "Di cosa possiamo parlare"?
Tanto vista la vostra libertà non basterebbe molto, anche una tesserina tipo discount.
Almeno uno comprerebbe un giornale con il cuore in pace, sapendo che tutto ciò che non compare, è importante.
Dunque, facciamo il punto della situazione:
- La politica è una schifezza totale e non mi basterebbe un Terabyte di spazio per descriverla tutta, idem per l'industria (naturalmente escludo gli imprenditori onesti che comunque ci sono e che in quanto tali rischiano più di tutti).
- L'Italia non scamperà alla recessione, e forse ci resterà secca.
- Per questo autunno se non prima c'è da aspettarsi un '29 globale, una Depressione con la D maiuscola
- La crisi energetica inizierà a breve, prima col petrolio e poi col gas. Forse torneremo al carbone(!) come cento anni fa. Solo che siamo 4-5 miliardi di persone in più. Come faremo a mangiare tutti?
- Le banche di tutto il mondo si sono beccate il virus dei subprime a causa della loro ingordigia: più sono "grasse" e più rischiano di lasciarci le penne. Dovremo aspettarci anche da noi le bank-run americane, con migliaia(milioni) di correntisti in coda per ritirare i risparmi dalle banche in fallimento.
- La bolla derivati è la prossima bomba che esploderà: se il casino attuale è dovuto ai subprime, ci sarà da ridere.
- Le industrie, quelle nostrane più delle altre, sono pesantemente indebitate: se ne deduce che se soffrono le banche loro muoiono.
- Il mercato dell'auto ha iniziato da qualche mese il suo inesorabile declino.
- La Coop ha perso il 43%(!!) degli utili perché la gente non riesce più a comprare niente.
- Sempre più persone si coltivano le verdure sui poggioli, per risparmiare sul caro-viveri.
Questo è ciò che al momento mi viene in mente, ma naturalmente c'è molto, troppo, di più.
Quindi i nostri Media che fanno?
Facile: non ne parlano!
Si concentrano sull'ovvio, lo scontato, l'inutile.
Vi conosco cari furbetti di giornali e Tg: voi sapete, ma non potete parlare sino a quando la notizia ormai sarà diventato ovvio quotidiano.
Avete in questi giorni l'occasione per redimervi, dando questa notizia ma so già che non lo farete.
Picco di Hubbert? Potevate accennarlo magari già due anni fa, iniziare a mettere la gente in guardia ma figuriamoci: proni a 90° come siete con il potente di turno forse il giorno che il petrolio costerà 20€ al litro ve ne uscirete con patetici articoli di pseudo approfondimento (o meglio, getterete sabbia negli occhi) del tipo "Crisi energetica e prezzi folli: la colpa non è degli speculatori".
Credo che concorderete con me se dico che i problemi che ho elencato sono ben più importanti che l'elezione dell'ultima Velina, la liposuzione della Pierelli o del gossip su quella opportunista della Carla Bruni (vorrei conoscere qualcuno a cui freghi qualcosa di lei, vi prego.. uno solo!).
Qualcuno potrebbe obiettare che non si può parlare solo di catastrofi, al che replicherei che è finita l'epoca in cui potevamo girarci dall'altra parte: farlo adesso e come vedere la propria casa in fiamme ed invece di spegnere l'incendio girarsi verso il fiume esclamando "si vabbè.. ma l'acqua per spegnerlo c'è".
Bisognerebbe agire subito ma ormai siamo tutti girati verso il fiume,
o peggio ancora verso il negozio con l'I-Phone in vetrina.




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