venerdì 22 febbraio 2008

Flickrized!




Con questa curiosa foto, scattata a Praga nel 2006 inauguro un nuovo elemento del blog:
lo slideshow di Flickr!

Nell'angolo a destra alla voce "Le mie foto" scorreranno quelle caricate su Flickr.
Buona visione!!

giovedì 21 febbraio 2008

Da grande voglio essere come Jimy Hendrix



Alle medie mi avevano insegnato a suonare uno strumento musicale a LORO scelta, ma io avrei voluto imparare a suonare la chitarra!


Mi ero ripromesso che un giorno avrei rimediato per conto mio, ma non era mai il momento!
Così eccomi qua alla tenera età di 25 anni ad imparare i rudimenti per strimpellare le mie canzoni preferite con una chitarra.
Bene, ho optato per un modello classico, esattamente quello che è in foto: un bel pacchetto con chitarra, custodia, accordatore e plettri.. cosa volere di più!?

Ah sì.. l'insegnante!!

Purtroppo il tempo è quello che è, così per imparare le basi ho preso un manualetto con videocorso incorporato: il Manuale di chitarra di Massimo Varini;
se qualcuno volesse imbarcarsi come me in questa avventura lo consiglio: è molto ben fatto e le lezioni sono ben spiegate dal simpatico Varini che non è uno sprovveduto!

Giusto ieri ho iniziato il mio primo giro armonico... che commozione!
Ma che dolori alle dita anche!
Boh, chissà dove arriverò!
Forse diventerò un chitarrista di un certo spessore o più probabilmente mi ridurrò a suonare Fiky Fiky sulla spiaggia, in ogni caso non vedo l'ora di poter dedicare un pò di tempo alla mia chitarra!
Alla prossima!

sabato 16 febbraio 2008

Ma quanto sprechiamo?




Me lo sono chiesto in questa moda di termovalorizzazione: facciamo tantissimi rifiuti e ricicliamo poco e cerchiamo nuove soluzioni per smaltirli.

E se andassimo a monte del problema?

Ormai ho preso il vizio di notare gli sprechi inutili e ogni giorno ne scopro sempre uno nuovo.

Al mattino mi sveglio e faccio colazione. Che abbia biscotti o cornflakes la cosa non cambia: scatole, ognuna col sacchetto di plastica igienico all'interno. Il latte nel suo cartoccio o bottiglia. Zucchero idem.
Non potrebbero fare dei distributori nei supermercati anzichè fare scatole e scatole di rifiuti?

Mi metto la giacca, appena ritirata dalla lavanderia: è ancora nel sacchetto di plastica protettivo.
E così irrinunciabile il preservativo sul cappotto?

Scendo in strada, una ragazza vuole darmi dei volantini per l'evento del tal locale, intorno a lei decine di foglietti presi e buttati in terra.
Degli alberi morti inutilmente!

Un signore aspetta in auto qualcuno, sono 10 minuti che è lì, ma il motore è sempre acceso.
Beato te che puoi sprecare benzina, con quello che costa!

Vado al lavoro.
Alcuni hanno l'abitudine quotidiana di prendere un pasto che non mangeranno mai per intero: primo secondo frutta e pane. Pasta avanzata, carne assaggiata e pane integro.
Dritti nella pattumiera!

Molti si lavano i denti dopo pasto, non importa se ancora devono mettere il dentifricio sullo spazzolino o si stanno spazzolando.
L'acqua scorre, sempre.

Prima di tornare a casa, faccio un salto in un centro commerciale. Compro un libro da leggere, e me lo danno nel suo sacchettino. Compro una felpa, altro sacchettino. Devo entrare nel supermercato: non è consentito entrare con i sacchetti, quindi rapido salto dalla guardia all'ingresso per mettere i miei sacchetti di plastica in un sacco di plastica sigillato termicamente.
Ma stiamo scherzando!?

Vorrei prendere delle cartucce per la stampante: 30€ l'una. Spenderei 60€ mentre il mio modello di stampande è in vendita a 49€: mi sfiora il pensiero di buttare la vecchia per quella nuova, che ha le cartuccie già cariche!
Evviva la razionalità!

Torno a casa. La mia cassetta postale è piena di carta: dalle pizze della nuova pizzeria sottocasa passando per le promozioni dell'Unieuro di turno per arrivare ai prosciutti dell'ipercoop.
Insomma basta!
Sono piccole cose, ma moltiplicate per milioni di persone hanno un impatto sensibile sul volume dei rifiuti.

Per quanto ancora potremo permetterci il lusso dello spreco e del consumismo?

lunedì 4 febbraio 2008

E intanto il mondo rotola



Essì.
Mentre la politica sta a battibeccare se andare alle votazioni o meno e noi mendichiamo (bruttissima parola, ma è la cruda realtà) un aumento di stipendio che comunque mai si eleverebbe a livelli dignitosi, il resto del pianeta non sta con le mani in mano.

Qui si discute sugli inceneritori, che prima si chiamavano termovalorizzatori ed ora termoutilizzatori (bellisima questa! Anche una caffettiera o mio nonno con la stufetta sono termoutilizzatori) mentre altrove applicano, o almeno ci provano, ad applicare la strategia Zero Waste.
E laggiù negli states (se reggeranno alla crisi economica) tra un anno partiranno i primi voli spaziali turistici.
Virgin Galactic infatti ha annunciato la seconda versione della sua navetta riutilizzabile per provare il brivido nel volo nello spazio. Certo, per ora un biglietto ha un prezzo esagerato.. ma con il tempo si potrebbe arrivare agli attuali low-cost.

E qui invece?
Qui si parla di nulla.
Siamo in un paese in cui il giornale più venduto è la Gazzetta dello Sport.
L'innovazione e la ricerca sono praticamente scomparsi.
E triste ricordare la sorte dei soliti Meucci, Marconi, Fermi, Faggin e migliaia di altri italiani "d'elite" snobbati dalla miopia nostrana. Un monumento al milite ignoto.

Gli imprenditori sono scomparsi.
La stragrande maggioranza dei grandi manager altro non è che gente indebitata, che vuole giocare a fare il capitalista coi soldi delle banche, quindi guai ad osare!
Da noi manca la mentalità: siamo cresciuti nel boom economico, che ha figliato migliaia di piccoli imprenditori i quali, costruito il loro angolino nel mercato si sono adagiati sugli allori.
Pia illusione.

Le Università, immensi baronati utili per piazzare i figli di chi conta, non riescono a sfornare gente preparata. Non parliamo di superiori, medie ed elementari dove la permissività dei genitori ha delegittimato la figura dell'insegnante.
Un danno che richiederà una o due generazioni per essere risanato.
Ora si parla della concorrenza cinese, ma di tempo per correre ai ripari ne abbiamo avuto a sufficienza; cosa abbiamo fatto per contrastarla? A parte spostare la nostra produzione laggiù s'intende.

Tempo scaduto.