lunedì 18 maggio 2009

Lo strano caso del cospirazionista al contrario




Dopo mesi di abbandono, dovuto sostanzialmente a mancanza di tempo e voglia, riprendo a postare sul mio blog.
Colgo occasione per annunciare con sommo piacere il mio abbandono dello status di bamboccione, avendo trovato finalmente una bella casetta in affitto a prezzi umani ^_^
Che l'onda d'urto dello scoppio della bolla immobiliare si porti via tutti i palazzinari e sciacalli che hanno contribuito a gonfiarla, per quel che mi riguarda li guarderò con simpatia dal mio balcone mentre vengono spazzati via.

Ma torniamo all'argomento del post odierno.
Tanti anni fa, esisteva il mondo del benessere e dei soldi facili per tutti, un mondo così bello ed infinito che solo pochi pazzi osavano criticare, avvisando delle conseguenze alle quali saremmo andati inevitabilmente incontro.
Questi personaggi dicevano, nel silenzio assordante dei media allora conosciuti cioè stampa e tv,che un uso sconsiderato del petrolio del suolo fertile e dei mari pescosi avrebbero portato a gravi conseguenze sul piano climatico ed antropico.
Quando le idee balzane dei suddetti raggiungevano i media in genere venivano trattati come poveri deficienti, ai quali dire "si si, avete ragione, l'anno prossimo prenderemo provvedimenti". I tapini, per difendersi, dicevano che le multinazionali del petrolio cospiravano per non perdere preziosi guadagni dall'oro nero.
Poi un giorno, forse poco più di un anno fa, qualcuno si rese conto che questi mentecatti non erano poi così mentecatti, ed anzi, probabilmente erano più furbi di loro.
Così anche loro si misero a parlare di rivoluzione verde, energie alternative e cambiamenti climatici.
Adesso si può dire che il problema ambientale sia molto più sentito che qualche anno fa, sebbene solo a livello comunicativo (cioè, a parole tutti ambientalisti, però.. qualche centralina nucleare qua e là..)

Curiosamente, i ruoli si sono invertiti: mentre internet, tv e giornali sono pregni di dibattiti, iniziative e quant'altro, è comparsa una nuova strana figura: il cospirazionista al contrario.
Questi individui, nelle vesti di giornalisti o commentatori anonimi, riempono gli spazi a loro disposizione per urlare ai quattro venti che non è vero nulla, che gli ambientalisti sono una lobby più delle altre che rema contro l'economia ed il progresso e che quella del global warming è tutta una fuffa per racimolare fondi.
Per portare acqua al loro mulino volano parecchio con la fantasia, tirando in ballo l'attività solare, i ghiacci polari che sono cresciuti dell 1% (magari prendendo in considerazione dati di una zona grossa come casa loro ed ignorando che il trend totale è verso lo scioglimento) o la testimonianza di loro nonno che si ricorda che ai tempi di quando Berta filava ad Agosto era caldo e s'era dovuto bere una gazzosa.

Curioso anzichenò.

Se tanto mi da tanto, mi aspetto che se mai un giorno si avesse la conferma che le scie chimiche sono reali(*), avremmo una pletora di complottisti al contrario(e sarei davvero curioso di sapere l'argomento che porterebbero come controprova)

Sinceramente non so che ipotesi fare.
Potrebbe trattarsi di amanti della teoria del complotto che, vedendosi rotto il giocattolo, decidono di saltare il fosso a piè pari per unirsi al nemico nel dare contro a chi avevano sempre difeso a spada tratta.
L'altra mia teoria è che si tratti di gente che, come dicevo prima, non vuole accettare la realtà e si crogiola nella speranza che l'uomo non c'entri nulla e che finito questo periodo tornerà tutto come prima.

Mi spiace per loro, ma più tardi accetteranno la realtà, peggio sarà per loro digerirla (un pò come chi si sveglia da Matrix insomma)

*) Personalmente non credo alle scie chimiche, ma ad un più plausibile cielo affollato che comporta l'inevitabile sovrapporsi di normali scie di condensa. Che poi faccia bene all'ambiente tutto questo traffico è un altro paio di maniche

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