
Non è per voi e nemmeno per me.
La lapide, si spera, sovrasterà la tomba degli sciacalli del 21° secolo: gli imprenditori immobiliari.
Ormai, la maggior parte degli italiani dovrebbe essersi svegliata dal sogno dorato che vuole che i prezzi delle case salgano sempre, nonostante il cialtronismo(ops, scusate, giornalismo) italiano abbia sino a ieri urlato ai quattro venti che il mattone sale sempre; c'è da dire che stiamo parlando delle stesse persone che ogni mese ci dicono che dalla crisi usciremo domani.
Grazie al cielo un briciolo di dignità gli è rimasta ed oggi cominciano dire che non è che sto mattone sia poi tutto sto gran scalatore.
La bolla immobiliare ha fatto plop da qualche mesetto ormai; attendiamo ora l'arrivo dell'onda d'urto che si porterà via molta gente, purtroppo non guardando in faccia nessuno.
Perchè dico purtroppo?
Perchè i primi che dovrebbero rimetterci sono quelli che hanno rifilato case di pessima qualità a prezzi astronomici ad incauti (pazzi?) clienti irretendoli con la promessa di rivalutazioni astronomiche, come se le cifre potessero crescere all'infinito in un mondo dove di lavoro ce n'è poco e ancora meno a tempo indeterminato.
Per capirci, tra i tanti che dovrebbero pagare per il loro comportamento scellerato spiccano
questi tizi qui, per
questa schifezza qui.
In pochi anni, quindici per l'esattezza, questi speculatori hanno mangiato al Belpaese qualcosa come due regioni, seppellendole sotto Kmq di cemento. E non regioni piccole come la Val d'Aosta ma del calibro di Lazio ed Abruzzo. Ti prendono una bella zona verde, naturale e siccome è così bella ci costruiscono un complesso residenziale, tanto bello per chi ci abita, vomitevole per il resto del mondo, natura inclusa.
Non passa giorno che vedo questi pazzoidi costruire villette su villette nella mia verde Liguria, che una volta terminate rimangono vuote, buone solo per accogliere qualche clandestino.
Perchè diciamocelo, quanti polli disposti a spendere 300.000€ per un monolocale-loculo sono rimasti ancora in giro? Ormai sono stati spennati quasi tutti.
Finiti loro, finito anche il delirio dei prezzi in perenne crescita.
La seconda categoria che si beccherà l'onda sono proprio loro, i polli che hanno acquistato incautamente accettando mutui spaventosi come fossero caramelle. Lo so che è brutto chiamarli così, perchè sono persone che hanno investito le loro risorse e decenni della loro vita in una casa che si sta svalutando a vista d'occhio; ma bastava un minimo di buonsenso per accorgersi che il sistema non poteva durare all'infinito e che forse era meglio non buttarsi con leggerezza nelle fauci di questa bestia infernale.
Erano loro che alimentavano questo sistema perverso, come l'hanno alimentato in America, in Inghilterra ed in Spagna. Gente che con un conto in banca prossimo allo zero ed uno stipendio normale, chiedevano mutui quarantennali per comprare case scadenti che valevano forse un quinto di quello che avevano pagato.. anzi che stanno pagando e pagheranno per decenni.
Il sistema sarebbe andato avanti all'infinito se non fosse stato per l'ingordigia delle banche che credevano che una casa a prezzo crescente sarebbe stata un ottima copertura.. ma quando pian piano trasformi gran parte del tuo capitale in mattoni e poi come popcorn in una padella sempre più mutuatari ti portano di loro sponte le chiavi perchè non riescono più a pagare.. beh.. sono cazzi tuoi: hai poca liquidità e tantissimi soldi in forma di case che perdono valore a vista d'occhio.
Chissà perchè ogni 3x2 qualcuna ci lascia le penne :P
Alla fine, la bestia è rimasta senza cibo e sta morendo di fame: Mr.Jones od il suo corrispettivo italico Signor Rossi non possono più avere mutui al 120%, perchè se lo vanno a chiedere in banca ricevono solo il gesto dell'ombrello; adesso si è tornati al passato dato che nelle condizioni contrattuali dei mutui attuali si parla di finanziamento pari all'80% massimo del valore dell'immobile.. eh si, le banche hanno imparato la lezione mi sa.
Ecco cosa direbbe Lucarelli-De Luigi alle bancheAlla fine, si vede uno spiraglio in fondo a questo tunnel di cemento scadente mescolato con la sabbia: piano piano i cantieri si fermano, i peggio costruttori ci lasciano le penne(in senso figurato) e rimane chi è sano e sa fare l'imprenditore coi propri soldi.
Resta da vedere quanto mercato resta e quanto dovranno scendere con i prezzi prima che domanda ed offerta si incontrino di nuovo.
Questo è l'indice Replat, che indica come domanda ed offerta siano ancora ben lontane nonostante l'offerta abbia, come si suol dire, abbassato la cresta:

Chi vincerà? Il compratore che aspetta il momento propizio, oppure i venditori che ripetono ostinatamente il mantra "il mattone sale sempre"?