martedì 26 maggio 2009

Esiste lo stargate?

Uno stargate in costruzione? Magari..

Da quando ho attrezzato il blog con una referrer list, spesso noto che viene raggiunto dalla chiave di ricerca "esiste lo stargate" digitata in google.

Beh, visto che venite qui in cerca di una risposta, credo sia doveroso darvela:
No.
Lo stargate non esiste.
Non è stato mai trovato nulla di simile e molto verosimilmente mai verrà trovato, perlomeno su questa terra.. se poi nell'universo qualche entità superiore va in vacanza con la famiglia attraversando stargates per evitare gli ingorghi del traffico, beato lui! :)

Qui sulla Terra lo stargate è un invenzione della fantascienza moderna, che affonda le radici nei "portali dimensionali" della fantascienza classica, quella dei tempi di Clarke e Asimov per intenderci.
Prima della data di uscita del film omonimo non esisteva nulla di simile.
Tutto ciò che ci resta in eredità di questa invenzione del regista Roland Emmerich è una serie televisiva piuttosto carina, una rete di portali in Second Life e l'odiosa abitudine di utilizzare i "gate" nei simulatori di volo spaziale, che ti fanno sentire in una specie di grossa scatola piuttosto che nello spazio (ne ho parlato qui).

...ma purtroppo per ora l'unico modo conosciuto
per aprire uno stargate è Photoshop

Se invece siete tra quelli che credono che gli stargate esistono ma che il governo americano li tiene tutti per se, vi consiglio di dare un occhiata a questo allora: l'Esperimento di Filadelfia.
L'argomento è sempre il passaggio dimensionale, solo che in questo caso il governo americano (guardacaso..) riuscì a teletrasportare un intera nave da guerra.
C'è chi dice che è vero, chi crede sia solo un esperimento sul caro vecchio stealth (radar), ma almeno i sostenitori di entrambe le versioni aggiungono "prove" alle proprie teorie.
Purtroppo l'unica prova delle porte stellari la trovate a poco prezzo nei cestoni dei dvd in offerta nei centri commerciali.

venerdì 22 maggio 2009

Una lapide di cemento



Non è per voi e nemmeno per me.
La lapide, si spera, sovrasterà la tomba degli sciacalli del 21° secolo: gli imprenditori immobiliari.

Ormai, la maggior parte degli italiani dovrebbe essersi svegliata dal sogno dorato che vuole che i prezzi delle case salgano sempre, nonostante il cialtronismo(ops, scusate, giornalismo) italiano abbia sino a ieri urlato ai quattro venti che il mattone sale sempre; c'è da dire che stiamo parlando delle stesse persone che ogni mese ci dicono che dalla crisi usciremo domani.
Grazie al cielo un briciolo di dignità gli è rimasta ed oggi cominciano dire che non è che sto mattone sia poi tutto sto gran scalatore.

La bolla immobiliare ha fatto plop da qualche mesetto ormai; attendiamo ora l'arrivo dell'onda d'urto che si porterà via molta gente, purtroppo non guardando in faccia nessuno.

Perchè dico purtroppo?

Perchè i primi che dovrebbero rimetterci sono quelli che hanno rifilato case di pessima qualità a prezzi astronomici ad incauti (pazzi?) clienti irretendoli con la promessa di rivalutazioni astronomiche, come se le cifre potessero crescere all'infinito in un mondo dove di lavoro ce n'è poco e ancora meno a tempo indeterminato.
Per capirci, tra i tanti che dovrebbero pagare per il loro comportamento scellerato spiccano questi tizi qui, per questa schifezza qui.

In pochi anni, quindici per l'esattezza, questi speculatori hanno mangiato al Belpaese qualcosa come due regioni, seppellendole sotto Kmq di cemento. E non regioni piccole come la Val d'Aosta ma del calibro di Lazio ed Abruzzo. Ti prendono una bella zona verde, naturale e siccome è così bella ci costruiscono un complesso residenziale, tanto bello per chi ci abita, vomitevole per il resto del mondo, natura inclusa.
Non passa giorno che vedo questi pazzoidi costruire villette su villette nella mia verde Liguria, che una volta terminate rimangono vuote, buone solo per accogliere qualche clandestino.
Perchè diciamocelo, quanti polli disposti a spendere 300.000€ per un monolocale-loculo sono rimasti ancora in giro? Ormai sono stati spennati quasi tutti.

Finiti loro, finito anche il delirio dei prezzi in perenne crescita.

La seconda categoria che si beccherà l'onda sono proprio loro, i polli che hanno acquistato incautamente accettando mutui spaventosi come fossero caramelle. Lo so che è brutto chiamarli così, perchè sono persone che hanno investito le loro risorse e decenni della loro vita in una casa che si sta svalutando a vista d'occhio; ma bastava un minimo di buonsenso per accorgersi che il sistema non poteva durare all'infinito e che forse era meglio non buttarsi con leggerezza nelle fauci di questa bestia infernale.
Erano loro che alimentavano questo sistema perverso, come l'hanno alimentato in America, in Inghilterra ed in Spagna. Gente che con un conto in banca prossimo allo zero ed uno stipendio normale, chiedevano mutui quarantennali per comprare case scadenti che valevano forse un quinto di quello che avevano pagato.. anzi che stanno pagando e pagheranno per decenni.
Il sistema sarebbe andato avanti all'infinito se non fosse stato per l'ingordigia delle banche che credevano che una casa a prezzo crescente sarebbe stata un ottima copertura.. ma quando pian piano trasformi gran parte del tuo capitale in mattoni e poi come popcorn in una padella sempre più mutuatari ti portano di loro sponte le chiavi perchè non riescono più a pagare.. beh.. sono cazzi tuoi: hai poca liquidità e tantissimi soldi in forma di case che perdono valore a vista d'occhio.
Chissà perchè ogni 3x2 qualcuna ci lascia le penne :P

Alla fine, la bestia è rimasta senza cibo e sta morendo di fame: Mr.Jones od il suo corrispettivo italico Signor Rossi non possono più avere mutui al 120%, perchè se lo vanno a chiedere in banca ricevono solo il gesto dell'ombrello; adesso si è tornati al passato dato che nelle condizioni contrattuali dei mutui attuali si parla di finanziamento pari all'80% massimo del valore dell'immobile.. eh si, le banche hanno imparato la lezione mi sa.


Ecco cosa direbbe Lucarelli-De Luigi alle banche

Alla fine, si vede uno spiraglio in fondo a questo tunnel di cemento scadente mescolato con la sabbia: piano piano i cantieri si fermano, i peggio costruttori ci lasciano le penne(in senso figurato) e rimane chi è sano e sa fare l'imprenditore coi propri soldi.
Resta da vedere quanto mercato resta e quanto dovranno scendere con i prezzi prima che domanda ed offerta si incontrino di nuovo.
Questo è l'indice Replat, che indica come domanda ed offerta siano ancora ben lontane nonostante l'offerta abbia, come si suol dire, abbassato la cresta:



Chi vincerà? Il compratore che aspetta il momento propizio, oppure i venditori che ripetono ostinatamente il mantra "il mattone sale sempre"?

lunedì 18 maggio 2009

Lo strano caso del cospirazionista al contrario




Dopo mesi di abbandono, dovuto sostanzialmente a mancanza di tempo e voglia, riprendo a postare sul mio blog.
Colgo occasione per annunciare con sommo piacere il mio abbandono dello status di bamboccione, avendo trovato finalmente una bella casetta in affitto a prezzi umani ^_^
Che l'onda d'urto dello scoppio della bolla immobiliare si porti via tutti i palazzinari e sciacalli che hanno contribuito a gonfiarla, per quel che mi riguarda li guarderò con simpatia dal mio balcone mentre vengono spazzati via.

Ma torniamo all'argomento del post odierno.
Tanti anni fa, esisteva il mondo del benessere e dei soldi facili per tutti, un mondo così bello ed infinito che solo pochi pazzi osavano criticare, avvisando delle conseguenze alle quali saremmo andati inevitabilmente incontro.
Questi personaggi dicevano, nel silenzio assordante dei media allora conosciuti cioè stampa e tv,che un uso sconsiderato del petrolio del suolo fertile e dei mari pescosi avrebbero portato a gravi conseguenze sul piano climatico ed antropico.
Quando le idee balzane dei suddetti raggiungevano i media in genere venivano trattati come poveri deficienti, ai quali dire "si si, avete ragione, l'anno prossimo prenderemo provvedimenti". I tapini, per difendersi, dicevano che le multinazionali del petrolio cospiravano per non perdere preziosi guadagni dall'oro nero.
Poi un giorno, forse poco più di un anno fa, qualcuno si rese conto che questi mentecatti non erano poi così mentecatti, ed anzi, probabilmente erano più furbi di loro.
Così anche loro si misero a parlare di rivoluzione verde, energie alternative e cambiamenti climatici.
Adesso si può dire che il problema ambientale sia molto più sentito che qualche anno fa, sebbene solo a livello comunicativo (cioè, a parole tutti ambientalisti, però.. qualche centralina nucleare qua e là..)

Curiosamente, i ruoli si sono invertiti: mentre internet, tv e giornali sono pregni di dibattiti, iniziative e quant'altro, è comparsa una nuova strana figura: il cospirazionista al contrario.
Questi individui, nelle vesti di giornalisti o commentatori anonimi, riempono gli spazi a loro disposizione per urlare ai quattro venti che non è vero nulla, che gli ambientalisti sono una lobby più delle altre che rema contro l'economia ed il progresso e che quella del global warming è tutta una fuffa per racimolare fondi.
Per portare acqua al loro mulino volano parecchio con la fantasia, tirando in ballo l'attività solare, i ghiacci polari che sono cresciuti dell 1% (magari prendendo in considerazione dati di una zona grossa come casa loro ed ignorando che il trend totale è verso lo scioglimento) o la testimonianza di loro nonno che si ricorda che ai tempi di quando Berta filava ad Agosto era caldo e s'era dovuto bere una gazzosa.

Curioso anzichenò.

Se tanto mi da tanto, mi aspetto che se mai un giorno si avesse la conferma che le scie chimiche sono reali(*), avremmo una pletora di complottisti al contrario(e sarei davvero curioso di sapere l'argomento che porterebbero come controprova)

Sinceramente non so che ipotesi fare.
Potrebbe trattarsi di amanti della teoria del complotto che, vedendosi rotto il giocattolo, decidono di saltare il fosso a piè pari per unirsi al nemico nel dare contro a chi avevano sempre difeso a spada tratta.
L'altra mia teoria è che si tratti di gente che, come dicevo prima, non vuole accettare la realtà e si crogiola nella speranza che l'uomo non c'entri nulla e che finito questo periodo tornerà tutto come prima.

Mi spiace per loro, ma più tardi accetteranno la realtà, peggio sarà per loro digerirla (un pò come chi si sveglia da Matrix insomma)

*) Personalmente non credo alle scie chimiche, ma ad un più plausibile cielo affollato che comporta l'inevitabile sovrapporsi di normali scie di condensa. Che poi faccia bene all'ambiente tutto questo traffico è un altro paio di maniche